Diane Arbus | Freaks
La figura di Diane Arbus rappresenta un’eccezione nella storia della fotografia.
Un’eccezione come quella dei suoi soggetti. Persone ai margini della società, i cosiddetti “freaks“, che rappresentavano alla fine degli anni ’60 il rifiuto ai modelli borghesi e perbenisti che il ’68 spazzerà via.
Le immagini di Diane Arbus sono la presa di coscienza di una generazione che reagisce e rifiuta le tradizionali convenzioni sociali, i modelli di vita di una classe a cui i giovani non si riconoscono, il falso moralismo di un mondo ormai decadente. La Arbus che proveniva da una famiglia agiata rifiuta con i suoi scatti il proprio mondo cercando di cogliere le sfumature di una realtà altra atttuando un profondo cambiamento non solo nella scelta dei soggetti fotografabili ma soprattutto nei codici del linguaggio fotografico.
Le fotografie di Diane Arbus mostrano il lato oscuro della società che si riflette nella parte più buia dell’inconscio umano, sono una percezione laterale della vita che documentano senza abbellimenti e senza sovrastrutture mentali la cruda realtà dei sobborghi della società americana.
Il rifiuto della fotografia artefatta che Diane Arbus aveva avuto modo di sperimentare durante la sua giovinezza accanto al marito, fotografo di moda, la porta al rifiuto della falsificazione fotografica atraverso la conoscenza tecnica del mezzo, all’abbandono della perfezione formale, per accostarsi alla fotografia straight (fotografia diretta) di Paul Strand come ai ritratti delle metropoli notturne di Weege, o alla fotografia sociale di Hine avvicinandosi per il realismo che le sue fotografie promanano alla ricerca di Dorotea Lange e Walker Evans prima e di Robert Frank poi.
Il suo lavoro si allontana cosi dalle immagini patinate della factory di Andy Warhol che proprio in quegli anni sovvertiva il senso e il mercato dell’arte contemporanea amplificando le peculiarità della società dei consumi attraverso le sue stesse icone. Le prime fotografie della Arbus risentona ancora del tirocinio col marito, ma col tempo la sua tecnica si semplifica e i ritratti dei freaks a causa di esposizioni non studiate risultano tutte fortemente contrastate e sgranate.
Il mondo underground di questi personaggi da circo barnun sono la vera ossessione di Diane Arbus, sempre più frequenti si fanno le sue visite ai freakshow, e le sue fotografie si riempioni di uomini-scimmia, nani, ballerine, travestiti.
L’eccentrica visione del mondo di questi personaggi si riflette nelle fotografie, le loro deformità vengono accentuate dagli sfondi delle loro camere da letto che dimostrano quanto la Arbus entri in profonda intimità con i suo soggetti.
Nel tempo le fotografie di Diane Arbus si fanno più studiate, l’immagine diventa più nitida, le pose al centro dell’obiettivo, mettono in massimo risalto il soggetto fotografato. Lo studio di August Sander influenza queste fotografie che dimostrano come Diane instaurò sempre un rapporto emozionale con le persone fotografate creando quella speciale empatia che ha modificato progressivamente la morale comune emancipandosi dagli stereotipi dei tabù.
Video Documentario su Diane Arbus
Diane Arbus Gallery


















dear sirs,
can you please resolve an enigma. is the picture of Louise Bourgoise a picture of Diane Arbus or of Robert Maplethorpe?
if it is of maplethorpe it should not be in this gallery.
best andrea
Gentile Andrea, per un refuso la foto di Louise Bourgoise di Mapplethorpe del 1982 è stata caricata nella gallery della Arbus. Ti ringraziamo per l’attenzione e per la segnalazione.
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buona giornata