Man Ray, pseudonimo di Emmanuel Radintsky, è stato uno dei piu grandi artisti del 900.
Pittore, scrittore, cineasta è definito unanimamente anche l’inventore della fotografia surrealista. Diventato famoso per l’uso del ready-made, ossia l’ottenere un’opera d’arte da oggetti appartenenti alla realtà quotidiana, Man Ray ha sperimentato nuove tecniche quali i rayogrammi, termine costruito sul suo cognome, e utilizzò per primo in maniera costante la tecnica della solarizzazione.
Insieme a Marcel Duchamp formò a New York il ramo americano Dada anche se nel 1920 lo stesso Man Ray affermò che “il Dada non può vivere a New York” e nel 1921 si trasferì a Parigi dove nel 1925 partecipò alla prima esposizione surrealista insieme ad artisti come Jean Arp, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso.
Davanti alla sua macchina fotografica sono passati tutti i grandi artisti del ‘900 da Méret Oppenheim a Gertrude Stein, James Joice, Tzara, Schoenberg, Le Corbusier, Matisse, Dalì, Eluard, Sinclair Lewis, Braque e Brancusi solo per citarne alcuni.
Le fotografie di Man Ray sono raggi e inversioni che vanno dal bianco al nero, oggetti sovraesposti che prendono forma sulla carta fotografica, nudi che si muovono come raggi multidirezionali, visioni astratte di tutto ciò che è apparentemente reale, ritratti che penetrano i visi e scavano solchi di luce sulla pellicola come le due chiavi di violino (Le violon d’ Ingres del 1924) su una schiena nuda oppure le lacrime artificiali che diventano icona di un’epoca o le natiche bianchissime di una modella che astraggono il corpo in una visione angelica della donna.
Sono idee e tecnica che si sovrappongono che dialogano per arrivare ad un punto di incontro che sublimi gli oggetti quotidiani in opere d’arte rivelando una sorta di presa di coscienza dell’artista artefice che manipola la realtà trasformandola in piacere estetico.
Quelle di Man Ray sono fotgrafie a rovescio, un rovescio della tecnica di utilizzare la camera oscura e un rovesciamento della realtà, una scomposizione del mondo rifatto secondo nuovi canoni e secondo una nuova idea progettuale, abbattendo i confini tra scienza e creatività e creando sempre nuove fratture e lacerazioni da decomporre attraverso il suo nuovo linguaggio.
Un linguaggio che proietta la fotografia in un secolo nuovo contraddicendo tutte le regole fin ad allora seguite, innovando forma e sostanza anche attraverso il progresso tecnologico per comporre attraverso piccole parti tagliate o recise o estrapolate tutto il suo mondo.
Galleria di Immagini di Man Ray
Related posts:
- La fotografia Futurista La fotografia futurista è piena di collegamenti ed ha aperto nuovi spiragli e nuovi modi di vedere a tutta la...
- Patti Smith | fotografie per Firenze Patty Smith espone 80 fotografie inedite, realizzate negli ultimi 5 anni e svelano l'amore per Firenze, per la grande arte...
- Viaggio nel mondo della fotografia dei primi anni del 900 Un racconto dei vari generi fotografici che hanno attraversato i primi decenni del 900. Da Atget a Evans, dalle ricerche...
- Nuove frontiere della fotografia: l’HDR L'Hdr acronimo di High dynamic range imaging è un processo di elaborazione sulle immagini fotografiche che permette di rappresentare i...
- Ansel Adams e il progresso fotografico Nato a San Francisco, Ansel Adams cominciò fin dal 1916 a scattare fotografie nel grande parco dello Yosemiti nel quale...

















gio, nov 5, 2009
Photo