Nan Goldin | Heartbeat

ven, giu 26, 2009

Photo

Nan Goldin | Heartbeat

Nan Goldin è ormai diventata un’icona della fotografia.

La sua storia inizia a Boston dove negli anni 80 abbandona il formalismo imperante della fotografia patinata per scattare immagini senza orpelli che ritraevano la vita vera degli slums, una fotografia che si identifica con la vita e che, dalla strada coglie la forza e gli strumenti per indagare un mondo emarginato per immergersi in quella sottocultura fatta di drogati, puttane e malati di aids.

All’inizio la fotografia di Nan Goldin è una sorta di diario che documenta la sua vita, una fotografia diretta priva di costruzioni e astrattismi formali, un occhio “umano” che entra in empatia con i suoi soggetti con cui la stessa artista si identifica. Ed è proprio questo coinvolgimento personale che le ha permesso di interagire con questo mondo di frontiera, un mondo vulnerabile e timido che vive di eccessi, specchio delle sue esperienze familiari come in Nan One Month after Being Battered dove mostra il suo volto gonfio di botte dopo la fine di una sua relazione, usando la fotografia come metodo di autonalisi mostrando la parte piu debole e fragile durante il suo periodo di disontissicazione dalle droghe.

Sono immagini crude che rivelano un uso dei colori mai forzato che rielabora il vissuto dei soggetti attraverso le sue esperienze personali che “ha spalancato le tende della mia vita, per spingere le altre persone a fare lo stesso. È proprio da qui che il mio lavoro trae origine”.

La fotografia di Nan Goldin diventa sì un punto di vista personale, ma nella quale lei sembra essere davanti e dietro l’obiettivo, i personaggi ritratti sono i suoi alter ego, parte della sua personalità che non si pongono mai su un piano autonomo abbattendo e lacerando quel sottile spazio che si frappone tra il fotografo e i suoi soggetti che è la carta fotografica.

Forse anche per questo suo calarsi nella scena che Nan Goldin non proietta mai le sue fotografie in modo statico, la fotografia non è mai così il fermo immagine di un momento decisivo, come sosteneva Henry Cartier Bresson, ma la tessera di un mosaico che servono a costruire le varie identità e che solo attraverso gli slideshow come l’installazione Heartbeat si prestano ad essere manipolate e soprattutto a controllare il modo in cui lo spettatore guarda le fotografie. Tutto questo accompagnato dal ruolo che la musica ha sempre avuto nel lavoro della Goldin già espresso nella Ballad of Sexual Dependency e nelle musiche di Bjork che fanno da commento ad Heartbeat.

The Ballad che riprendeva l’aria di una canzone dell’Opera a tre soldi di Bertold Brecht era accompagnato da una colonna sonora punk, e comprendeva oltre 700 dipositive che ritraevano la vita quotidiana e quella di strada della Lower East Side newyorchese cogliendo la complessa dinamica delle relazioni che intercorrono nella periferia buia e macilenta di una grande metropoli.

Questi antieroi diventano i portagonisti assoluti delle fotografie ed è la stessa Nan Goldin a dire “Il mio lavoro è sempre stato equivocato come riguardante un certo milieu di droghe, party selvaggi e bassifondi; ma anche se la mia famiglia è ancora marginale, e non vogliamo far parte della ‘società normale’, penso che il mio lavoro non abbia mai trattato di questo, ma semplicemente della condizione dell’essere umani, il dolore, la capacità di sopravvivere, e quanto difficile sia tutto ciò.

Heartbeat di Nan Goldin al Palazzo delle Esposizioni di Roma per Fotografia Festival 2009

Nan Goldin curatrice dei Les recontres d’Arles

Nan Goldin Gallery

Condividi articolo
Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • email
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Facebook
  • TwitThis
  • Wikio IT
  • Segnalo
  • OKnotizie

Related posts:

  1. Nan Goldin | Positive Grid Nan Goldin è una fotografa che scrive con i suoi scatti il diario intimo della sua vita all'interno delle grandi...
  2. La fotografia e’ donna Una mostra interamente dedicata alle donne fotografe si e' aperta il 22 Maggio al Museum of Modern Art di New...
  3. Terry Richardson | Calendario Pirelli 2010 Terry Richardson ha firmato il nuovo calendario Pirelli 2010. Ogni modella alla fine della settimana di lavoro ha posato per...
  4. Nan Goldin |Part 1 Nan Goldin talks about her work...
  5. Josef Sudek | Il poeta della luce Le fotografie di Josef Sudek sono dei labirinti. Ad un primo sguardo sono delle perfette nature morte o visioni di...
, , , , , , , , , , , ,

This post was written by:

2Photo - who has written 455 posts on 2Photo.


Contact the author

Leave a Reply