Robert Capa | Slightly out of focus | D-Day 6 – 6-1944
Il giorno più lungo e importante del ’900 è secondo la maggiorparte degli storici il 6 Giugno 1944, il D-Day, il giorno dello sbarco in Normandia.
Di quel giorno sono rimaste solo 11 fotografie, 11 immagini sgranate e leggermente fuori fuoco, 11 icone del secolo breve scattate durante l’alba più lunga. 11 fotografie scattate dal più grande e famoso fotoreporter di sempre: Robert Capa.
Di origini ungheresi, Endre Friedmann detto Bandi, ha attraversato con la sua macchina fotografica tutti i più importanti eventi della prima metà del900, dalla guerra civile in Spagna, dove perse la donna amata, la collega Gerda Taro, all’indocina dove nel 1954 perse la vita.
In 30 anni ha racontato sempre in prima linea le grandi tragedie della varie guerre che si sono succedute, famosa la sua massima ” se le foto non sono buone vuo, dire che non eri abbastanza vicino” ripeteva sempre. E Robert Capa quasi mai ha scattato foto non buone.
Così anche durante lo sbarco in Normandia, Bob, era tra i soldati che approcciavano la spiaggia di Omaha scattando 5 rullini, più di 100 fotografie che dovevano documentare l’inizio della fine della seconda guerra mondiale.
Ma quando Wilson Hicks, picture editor della rivista Life svela con un telegramma a Capa che delle 106 immagini solo 11 sono appena leggibili, si capirà che il più grande reportage della storia della fotografia è andato irrimeddiabilmente perduto. Hicks con una piccola bugia comunicò a Bandi che era per colpa dell’acqua di mare che le foto erano illegibili mentendo sulla troppa fretta che il tecnico di Llife ebbe esagerando con la temperatura dell’aciugatore facendo colare i negativi e i primi momenti dello storico sbarco.
Eppure guardando l’immagine fuori fuoco del soldato Houston S. Riley che annaspa nell’acqua tra un mare di rottami e cadaveri, il 19 Giugno del 1944 quando Life pubblica il servizio, gli americani e gli alleati ebbero ben chiaro quello che stava succedendo sulle coste del nord della Francia.
La prima foto Capa la scatta all’alba un istante prima che un soldato lo spinga in acqua. La luce è scrasa e con due Contax e una Rolley al collo riesce a raggiungere la spiaggia nascondendosi tra mezzi anticarro e scattando le foto dal “punto di vista di una sardina“.
Sfugge ai proiettili e alle mine e consegna le foto ad un motociclista che porterà il lavoro negli uffici di Londra. Il resto è storia, restano 11 fotografie e il rimpianto di non avere avuto la possibilità di vedere il prete irlandese che prega o l’arroganza dell’ufficiale tedesco in piedi in mezzo alla spiaggia di Omaha spazzata dall’artiglieria.

















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